Alberto Medici è stato veramente un uomo simbolo della Castelfrettese per lunghissimi anni. Chiamato amichevolmente Berto o “Shopenhauer” ha “calcato” o meglio “cavalcato” veramente tutti i campi della Regione ed anche oltre.

Punto di riferimento per confortare, curare e consigliare in caso di infortunio. “Berto” che, con un lunghissimo passato di infermiere presso l’Ospedale Regionale, ha prestato la sua opera per lunghi anni nelle file biancorosse come massaggiatore e chiamato amichevolmente “professore”.

Leggendarie le sue corse in lungo ed in largo per il campo per andare a soccorrere il giocatore di turno che rimaneva a terra dopo uno scontro, carico di qualsiasi cosa potesse essere utile, dalla valigetta medica alla borraccia ed all’immancabile spray del ghiaccio che spesso sanciva con la sua nuvola bianca la conclusione del suo “miracoloso” intervento facendo rialzare il “Lazzaro” malcapitato.

È stato ancora lui il personaggio più atteso del martedi alla ripresa degli allenamenti.

Atteso con trepidazione dagli infortunati per valutare i postumi della gara domenicale e capire chi poteva essere disponibile o no per la gara successiva.

Una frase storica del nostro “Berto”che sicuramente tutti i giocatori che sono passati nella Castelfrettese ricorderanno era quella che diceva sempre in seguito ad una botta subita o ad un dolore muscolare: “corretecesopra!!!”.

Quanti sono passati dal suo lettino a farsi medicare, fasciare e massaggiare!

Grazie Berto per la tua passione e per la dedizione ai colori biancorossi.

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